Spallanzani Linea & Legno

L’esperienza di Spallanzani con “SOPHIA” di Biesse.

Anche quando andammo a trovarli diversi anni fa fummo colpiti da questa realtà emiliana che oggi occupa una trentina di dipendenti in una sede, ampliata nel corso degli anni, di oltre diecimila metri quadrati, di cui seimila coperti, e con un fatturato di cinque milioni di euro. Risultati che nessuno aveva certo immaginato di poter raggiungere quando, nel 1978, Abele Spallanzani decise di aprire una nuova pagina della sua vita.

Cliente: Spallanzani
Città: Reggio Emilia
Nazione: Italia

“Disporre di macchine aggiornate, del meglio disponibile nelle lavorazioni per noi nevralgiche è sempre stata una delle nostre priorità”, ci dice Marco Spallanzani, figlio di Abele e amministratore delegato della Spallanzani Linea & Legno. Oramai da qualche anno, infatti, il fondatore ha passato il testimone della conduzione dell’azienda ai figli – oltre a Marco, Sonia, che si occupa del commerciale, ed Emanuele, il più giovane, responsabile della produzione – continuando però a occuparsi degli acquisti e del reparto sezionatura. “Devo ammettere – prosegue Marco Spallanzani – che la vera svolta è arrivata con “SOPHIA”, la piattaforma digitale di Biesse, nostro fornitore più che collaudato. Quando abbiamo deciso gli investimenti più recenti, ci hanno proposto di attrezzare le nuove macchine con questo potentissimo software e abbiamo immediatamente notato la differenza: un aumento significativo della efficienza, mac­chine costantemente monitorate, drastica riduzione dei “fermo macchina”. Pensi che, statistiche alla mano, grazie a questa piattaforma le interruzioni della produzione sono calate di ben il 91 per cento!”. Come siete arrivati a questa “scelta strategica”? “Come le dicevo abbiamo sempre amato la tecnologia, rendendoci conto dei vantaggi che poteva offrirci. Se ne accorse già mio padre, quando iniziò a produrre i primi espositori per piastrelle con una “punto-punto” di Biesse. La produttività iniziò a crescere e, a poco a poco, il successo di questa attività ci convinse che potevamo lasciare il resto: chiudemmo lo store e nei primi anni del Duemila ci trasferimmo a Sant’Antonino, frazione di Villalunga di Reggio Emilia dove siamo tutt’ora, in un capannone di duemila metri quadrati. Siamo passati da 8 a 30 addetti e negli ultimi dieci anni la crescita è stata continua, con solo qualche momento di stasi. La parte più significativa del fatturato arriva dal settore ceramico, espositori che non vendiamo più solo in Italia, ma anche in Europa e in modo sempre più significativo negli Stati Uniti. I nostri espositori arrivano, direttamente o tramite i produttori di ceramiche nostri clienti, in mezzo mondo e questo ci ha portato a creare un ufficio che segue gli aspetti normativi in tutti i Paesi dove siamo presenti.

Il rapporto con Biesse è oramai di lunga data e possiamo dire che sono sempre stati al nostro fianco in questo cammino: abbiamo acquistato da loro una imballatrice “Comil”, una sezionatrice “Selco Wna”, un centro di lavoro “Rover 347 Excel” a due teste e cinque assi, una macchina così performante che spesso novi potenziali clienti di Biesse vengono a vederla al lavoro. Abbiamo sempre avuto bordatrici Biesse: l’ultima, una “Stream”, è dotata di scarico automatico, proprio per far fronte all’aumento delle richieste. Abbiamo una seconda bordatrice, una “Akron”, e un secondo centro di lavoro “Rover A 15 32”. Ebbene sulle ultime macchine abbiamo installato “SOPHIA”, una scelta che se non ricordo male risale al 2017, quando la piattaforma era ancora estremamente giovane.

Spallanzani Linea & Legno: Foto 1

Credo che Spallanzani sia stato una sorta di “beta tester”, ma ci siamo subito resi conto che il gioco valeva la candela, perché a ogni miglioramento, a ogni perfezionamento il nostro lavoro diventava più efficace e redditizio. Una tecnologia estremamente funzionale soprattutto per chi, come noi, ama le proprie macchine, oltre che il proprio lavoro. Tutte le nostre macchine Biesse sono coperte da un contratto di manutenzione preventiva, il che significa che un tecnico viene a trovarci e fa tutti i controlli e gli in­terventi necessari per garantirci la massima tranquillità. Su tre di queste macchine è installato “SOPHIA” e la cosa incredibile è che si accorgono a Pesaro se c’è qualcosa da controllare, qualche intervento da fare! Sono loro che, in caso di necessità, chiamano il nostro operatore aprendo una segnalazione o più semplicemente consigliando una certa regolazione. Tutto è diventato molto più rapido, le macchine sono costantemente controllate e in questo modo abbiamo praticamente cancellato quella che era la nostra preoccupazione principale, ovvero il dover fermare la produzione per qualche guasto o intervento straordinario di manutenzione. Con Biesse abbiamo imparato che quando si acquista una macchina bisogna pensare al post-vendita, alla sua gestione.

Tutte le nostre macchine sono connesse, ma quelle con “SOPHIA” sono costantemente monitorate, 24 ore su 24, e possiamo renderci conto di persona cosa questo significhi, quali vantaggi, quale tranquillità ci garantisca: possiamo sempre contare su tecnici che in pochi istanti possono controllare la situazione e darci una risposta, garantendoci la priorità che il nostro contratto post-vendita prevede. Abbiamo fatto poca fatica a comprendere che poter disporre di una tecnologia non significa avere acquistato una macchina, ma poter disporre di un servizio che ne garantisca il massimo e migliore funzionamento. Senza dimenticare la reportistica: basta che mi sieda al computer o che consulti il mio smartphone per sapere cosa stanno facendo le mie macchine, quanti pezzi hanno prodotto nella giornata, nella settimana o nel mese e quanti metri ho bordato, passando le informazioni diret­tamente in contabilità per la fatturazione. E se per caso qualcosa non funziona o un pezzo sta arrivando a un li­vello di usura tale da consigliare la sostituzione, con le app di “SOPHIA” ci colleghiamo con il centro ricambi, se­lezioniamo con pochi gesti il pezzo che ci serve e lo ordi­niamo, sempre potendoci avvalere di un contatto diretto con un operatore”. Non ci dica che tutto è stato così semplice come ce lo sta raccontando… “E invece sì: noi siamo una famiglia di falegnami da generazioni, eppure quando entra in azienda non sembra di essere in una falegnameria: ci sono persone in camice che producono attraverso lo schermo di un computer. Il nostro ultimo falegname, nel senso classico del termine, è andato in pensione sei o sette anni fa… le macchine tradizionali le abbiamo portate via, perché occupavano solo spazio".

Fonte: Xylon - A cura di Luca Rossetti 

"Con Biesse abbiamo imparato che quando si acquista una macchina bisogna pensare al post-vendita, alla sua gestione. Tutte le nostre macchine sono connesse, ma quelle con “Sophia” sono costantemente monitorate, 24 ore su 24, e possiamo renderci conto di persona cosa questo significhi, quali vantaggi, quale tranquillità ci garantisca: possiamo sempre contare su tecnici che in pochi istanti possono controllare la situazione e darci una risposta, garantendoci la priorità che il nostro contratto post-vendita prevede".
Marco Spallazani Amministratore Delegato
Marco Spallazani
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